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Very Important Fave

la FAVA

Fava [Lat. faba](fà|va) s.f. - Pianta erbacea delle Papilionacee (Vicia faba), largamente coltivata sin dall'antichità per l'alimentazione umana e per foraggio; ha fusto eretto, ramificato alla base, foglie alterne, pennate, fiori bianchi con ali macchiate di nero, frutto a legume contenente diversi semi piatti, grossi • com. Il seme della pianta contenuto nel frutto (baccello) che si mangia fresco e secco: tipicamente pecorino e fave, zuppa di fave. Come altri legumi, nel corso dei secoli ha perso il ruolo centrale che rivestiva ai tempi della civiltà contadina per essere sostituito da altri alimenti proteici. Una particolarità negativa di questo legume è che non può essere mangiato da chi soffre di favismo, una particolare patologia di origine genetica che può avere conseguenze anche gravi e che colpisce in particolare le popolazioni mediterranee e, in Italia, specialmente gli abitanti di Sicilia e Sardegna. (Fresca Carboidrati: 4,2; proteine: 5,4; grassi: 0; acqua: 80,7; calorie: 37. Parte edibile: 30; calorie al lordo: 11. - Secca Carboidrati: 55,3; proteine: 27,2; grassi: 3; acqua: 13,3; calorie: 339.)

Le Fave dei morti (o fave dolci) sono piccoli dolci croccanti, di farina, zucchero, mandorle pestate e chiara d'uovo, che si consumano in varie regioni d'Italia nella ricorrenza dei Morti.

Nel linguaggio gergale o popolare la Fava rende simbolicamente il significa di glande, pene. Nelle forme dialettali dell'Italia centrale, questa accezione (anatomica) è assai usata nel più largo delle modalità: aver la Fava stiappona (esser dotato di un pene generoso), andar a giro a Fava ritta (con baldanza e fierezza), esser preso a Fave nel ghigno (esser beffeggiato).

In senso figurativo, una Fava è intesa una persona di eccezionale stupidità e incapacità e spesso viene usato il termine come ingiuria.

Anticamente la Fava era una pallottolina utilizzata nelle votazioni, da cui l'estensione del significato di voto: mettere alle fave, ai voti.

Antonio FAVA

Attore, autore, regista teatrale, maestro di Commedia dell'Arte e di discipline comiche.

Dirige la Scuola Internazionale dell'Attore Comico a Reggio Emilia, in Italia.

Progetta e realizza maschere in cuoio in uso presso la sua Scuola e nei suoi spettacoli.

Insegna Commedia dell'Arte in istituti, università e accademie d'arte drammatica in tutto il mondo.

Espone le sue maschere in importanti musei e istituzioni culturali.

È regista internazionale. È autore del libro La Maschera Comica nella Commedia dell'Arte, pubblicato dalla Andromeda Editrice.

Carlo FAVA

Nato il 6 luglio 1965 a Milano, Carlo Fava è cantante, musicista, compositore e attore. Suona il pianoforte dall’età di 10 anni e ha studiato recitazione (arte drammatica) con l’insegnante americano Richard Gordon.

Nel 1993 ha partecipato al Festival di Recanati e al Festival di Sanremo, dove si è classificato al penultimo posto fra i Giovani con il brano "In caduta libera dall’ottavo piano" (penultimo come Vasco Rossi e Zucchero in altre edizioni). Nel 1994 ha pubblicato l’album d’esordio "Ritmo vivente muscolare della vita.

Nei tre anni seguenti ha affinato il proprio talento artistico esibendosi nel locale Tangram, un tempio del jazz milanese. Suonava almeno una volta al mese con un gruppo di jazzisti, che l’hanno aiutato a sperimentare varie forme di teatro-canzone: dal reading al cabaret musicale, fino alla costruzione di una sintesi personale.

Nel 1998 ha composto la canzone "Dottore" per Mina, che l’ha cantata in duetto con Beppe Grillo nell’album "Cremona". Nello stesso anno ha partecipato al disco "Argilla" di Ornella Vanoni con il brano "Santallegria", adattamento italiano di un testo brasiliano di Marisa Monte. Fava è stato protagonista anche del seguente tour della Vanoni (1999): durante i concerti duettava con lei in "Santallegria" e cantava la propria "Lettera da un luogo che non so", un’anteprima del suo secondo cd.

Nel 2000 è uscito il secondo album "Personaggi criminali":

"Personaggi criminali" è stato anche il titolo del suo spettacolo teatrale del 2001, che dopo il debutto al Piccolo Teatro di Milano è andato in scena a Fano nel cartellone di "Il Violino e la Selce", il festival di musica contemporanea diretto da Franco Battiato, e a Mantova nell’ambito del Festival della Letteratura.

Fra le sue esperiemnze in televisione più significative, ricordiamo la presenza nel programma notturno "Quelli che Jannacci" (condotto dallo stesso Enzo Jannacci sulle reti Rai) e la partecipazione a "Colorado Cafè" al fianco di Diego Abatantuono. La sigla della trasmissione di Italia 1 era la sua canzone "Comici".

L’intensa attività teatrale del 2004 l’ha visto protagonista in febbraio al Verdi di Milano con lo spettacolo "Le notizie" (preludio alla pubblicazione il 1 ottobre 2004 del terzo album "L’uomo flessibile"); in giugno a San Benedetto del Tronto come ospite d’onore del decimo festival dedicato a Leo Ferrè; a fine luglio a Viareggio nel cartellone del primo Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber.

Collaboratori storici di Carlo Fava sono Gianluca Martinelli, coautore di tutte le canzoni e degli spettacoli teatrali e Beppe Quirici, dal 2001 produttore artistico e arrangiatore degli ultimi due dischi e direttore artistico degli spettacoli teatrali.

Le tre grandi passioni culturali di Carlo Fava sono la letteratura (gli autori prediletti sono Gadda, Camus, Celine e Cortazar), il cinema (i registi più ammirati: François Truffaut, Federico Fellini e Woody Allen) e naturalmente la musica: ascolta tanta classica e opera lirica (Verdi e il suo "Falstaff" su tutti); poi jazz (in particolare il pianista Bill Evans) e rock (da Jimi Hendrix ai Radiohead). Sul fronte italiano nutre interesse per la deriva rock di gruppi come i CSI (oggi PGR) e fra i cantautori cita Roberto Murolo, Luigi Tenco, Giorgio Gaber, Paolo Conte.

Claudio FAVA

Claudio Fava, 48 anni, è nato a Catania. Laureato in Giurisprudenza, giornalista professionista dal 1982, ha lavorato per il Corriere della Sera, l'Espresso, l'Europeo e la Rai, in Italia e dall'estero. Dal 1984, dopo l'uccisione del padre, ha assunto la direzione de "I Siciliani" raccogliendo, assieme a tutti gli altri giovani compagni della redazione, il testimone di una battaglia che ha saputo fare, di questa rivista, un laboratorio di nuova cultura della legalità e dell'impegno antimafioso.

Corrispondente per l'Espresso dall'America Latina alla fine degli anni Ottanta, è stato inviato speciale per molti giornali su numerosi fronti di pace e di guerra, dalla Somalia alla Cambogia, dall'Algeria al Libano, dal Salvador al Cile. Dal 1994 è editorialista de l'Unità.

Fava ha sempre incrociato l'attività professionale con l'impegno politico. Tra i fondatori della Rete, deputato all'Assemblea regionale siciliana nel '91 e al Parlamento nazionale dal 1992 al 1994 (componente dell'Ufficio di Presidenza della Commissione Stragi e della Commissione Esteri).

Deputato al Parlamento Europeo dal giugno 1999, è stato componente della Commissione per la politica regionale, i trasporti ed il turismo, componente della Commissione Affari esteri e membro della delegazione della Unione europea per i rapporti con l'America centrale .

Il 13 giugno 2004 è stato rieletto deputato al Parlamento Europeo, nella lista 'Uniti nell'Ulivo', con 221.958 preferenze. E' vicepresidente della Commissione per lo sviluppo regionale, membro sostituto della Commissione per gli affari esteri, della Commissione per la pesca, della Commissione per lo sviluppo e della Sottocommissione per i diritti dell'uomo.

Componente della Direzione Nazionale dei Democratici di sinistra, è stato segretario del partito in Sicilia fino al luglio 2001.

Autore di numerosi libri e romanzi, ha scritto, assieme a Monica Zapelli e Marco Tullio Giordana, la sceneggiatura de "I cento passi" premiata, nel 2001, con il Leone d'Oro al festival di Venezia, con il Davide di Donatello e con il Nastro d'Argento.

Bibliografia

"La mafia comanda a Catania" (Laterza 1991)
"Terra di nessuno"(Laterza 1992)
"Cinque delitti imperfetti"(Mondadori 1994)
"Sud"(Mondadori 1995)
"Nel nome del padre"(Baldini & Castoldi 1996)
"Il mio nome è Caino"(Baldini & Castoldi 1997)
"La notte in cui Victor non canto'"(Baldini & Castoldi 1999)
"I cento passi", con Monica Zapelli e Marco Tullio Giordana (Feltrinelli 2001)

Dino FAVA Passaro

Ruolo: attaccante 
Nazionalità: Italiana 
Data di nascita: 16/03/77 
Comune di nascita: Formia (LT)
Peso forma: 74 Kg 
Altezza: 184 cm 
Piede di calcio: destro 

CARRIERA

P

G

05-06

TREVISO

A

-

-

04-05

UDINESE

A

23

2

03-04

UDINESE

A

31

12

02-03

TRIESTINA

B

38

22

VARESE

C1

0

0

01-02

VARESE

C1

33

16

00-01

VARESE

C1

30

6

99-00

PRO PATRIA

C2

31

12

98-99

NAPOLI

B

0

0

97-98

ACIREALE

C1

25

0

96-97

NAPOLI

A

0

0

95-96

FORMIA

D

19

3

 

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